Composta negli anni 2005-2006, e rivista negli anni successivi fino al 2025, questa raccolta conferma la singolarità della scrittura di Laura Caccia, dove si intrecciano significato e musicalità della parola, sapendo che il lettore dà voce e scrittura, tonalità e accento, senso e direzione alla parola della poesia. Qui, prosa creativa e poesia si con-fondono per dare vita ad un testo di straordinaria qualità e originalità espressive.
L’opera conclude una trilogia ventennale di ricerca sul sommerso e sul visivo della parola. Nel suo smarrirsi e ritrovarsi nell’oltre-pagina (La terza pagina), nella pluralità della voce (Le voci insorte – à rebours), nell’orma e nell’altrove della scrittura (Trahĕre – per traccia e dispersione). La disposizione dei versi, in tonalità piú scura e piú chiara, cerca di trarne in luce, e in dialogo, le diverse tensioni. La crepa. Il batticuore.
Laura Caccia, laureata in filosofia presso l’Università agli studi di Torino, con una tesi di estetica, relatore Prof. Gianni Vattimo, segue il laboratorio d’arte di Varallo Sesia con il Maestro Lino Tosi e si dedica per diversi anni alla pittura. Sue sillogi pubblicate: Asintoti (Opera prima, Anterem – Cierre grafica, 2004), D’altro canto (Anterem edizioni, 2012, Premio Lorenzo Montano per la raccolta inedita), La terza pagina (Book editore, 2023), Le voci insorte – à rebours (Book editore, 2024). In traduzione: Stupine în contumacie – Apiari in contumacia (Editura Cosmopoli, 2024). Fa parte della redazione di Anterem Edizioni e della collegata giuria del Premio di poesia e prosa Lorenzo Montano. Ed è componente del comitato editoriale della rivista “Osiris Poetry”, Greenfield, Massachusetts, USA.
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ancora prima l’ombra di marzo a fatica
abbraccia le sue rive le risa il gorgo
l’amore la voce sulle labbra a breve
sulla porta la piega l’enigma
i corpi a vivo l’attrarsi
complice la luce di metafore




