Discepoli e Seguaci ha avuto una gestazione lunga e travagliata, con diversi titoli che si sono succeduti via via. Iniziato nel 1982 con la meditazione dei Vangeli, senza la pur minima intenzione iniziale di ricavarne uno scritto, è stato terminato nel 1995.
Scrive Boselli: “Era appena passata la Pasqua, il Venerdí santo era morto mio padre, quando incominciai a prendere tra le mani S. Giovanni. A questa prima lettura diedi il titolo di Simon Pietro detto Cefa. Verso l’inizio del 1984, con lo spirito del ricercatore, di colui il quale vorrebbe trovare e comprendere qualcosa di piú, prese corpo dalla lettura di S. Luca il Canto per un minatore. Con il passare del tempo (…) e con la lettura del libro di S. Marco, il senso del movimento, nel mio rapporto con Dio, venne invertito. Da una sorta di silenzioso ascolto, nel 1985 nacque il testo Cosí dice il Signore. L’ispirazione interpretativa di S. Matteo balenò spontaneamente sul finire del 1986. Furono le immagini delle folle, della gente anonima, di quel magma umano afono, nel quale spesso mi riconosco, a suggerirmi un nuovo tentativo. Sarebbe stata la lettura del Viandante, dello scettico, del lontano curioso che, a poco a poco, si lascia prendere dalle vicende. Dal 1987 al 1995 cercai di unificare le quattro differenti impostazioni (…). Dell’impianto originario resta ben poco, se non quattro voci, mescolate senza espliciti riferimenti testuali. La revisione dell’ultima stesura (aprile 1995) risale alla fine del 1995, dopo un pellegrinaggio in Terra Santa.”





