Della bontà

 18,00  10,00

di Jean Flaminien

A cura di Fabio Scotto

Testo francese a fronte

pp. 224

Collezione di poesia “Serendip” n. 48

Anno di pubblicazione: 2020

ISBN: 9788872327982 Categorie: , Autori:

“I frammenti dei quali si compone questa nuova silloge di Jean Flaminien, tra i piú importanti poeti di lingua francese di questi ultimi anni, pur nella loro specifica singolarità stilistica e tematica, vanno comunque letti come il coerente proseguimento di un work in progress che consiste nell’esercizio di una poesia pensante, o, per dirla con Leopardi, di un «pensiero poetante» affidato alle risorse del verso come della prosa poetica e volto ad affrontare la questione del mistero della presenza dell’essere in un mondo spesso insensibile alla voce della natura e vittima di un edonismo egoistico che mina fortemente la relazione”.
Dopo l’imponente volume L’Infinitude (2012), che raccoglieva i cinque volumi di poesia pubblicati da Flaminien dal 2001 al 2011, con L’uomo flottante, straordinaria opera di prosa poetica, Flaminien si conferma come uno dei piú importanti e misteriosi poeti europei di oggi. Personaggio appartato, diviso tra Spagna e Francia, ammirato da autori come Borges e Bonnefoy, Flaminien affronta il rapporto tra il tempo, lo spazio e l’ineffabilità della vita con il fascino piú alto della parola che nasce dalla poesia.

Jean Flaminien d’origine guascona, è nato a Aire-sur-l’Adour nelle Lande. Vive in Spagna. Espressione nuova di una poesia pensante, meditativa, in divenire, presso Book Editore, nella traduzione di Marica Larocchi, ha pubblicato: Soste, fughe (2001), Graal portatile (2003), Pratiche di spossessamento (2005), L’acqua promessa (2009), Preservare la luce (2011) (poi raccolti nel volume L’infinitude – Finitezza e infinito (2012, ed. tascabile 2019), L’altra terra (2018). Nella traduzione di Antonio Rossi: L’uomo flottante (2016 e 2020, Premio Internazionale “Camaiore-F.Belluomini 2020”).

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Semplicemente la bontà
che sposta la montagna
oggettivamente.

Simplement la bonté
déplaçant la montagne
objectivement.