Legato da un filo sottile e armonico al precedente libro MARGIT e un prato con fiori e farfalle dipinto a Terezín (tradotto anche in inglese), questa nuova raccolta di Silvia Comoglio conferma una scrittura di raffinata concezione, dove ogni parola condensa e articola (a volte disarticolandolo) un suono che diviene significato, oltrepassando gli orizzonti poetici. SALGEMMA unisce la forza del pensiero alla cordialità della lingua; l’energia della spiritualità (la Bibbia è presente con discrezione e fertilità non soltanto nelle citazioni in ebraico) diviene qui il fondamento per riconoscere nella parola della poesia il calore e il colore di un “dire” che è tangibile, visibile nella stessa pronuncia di ogni parola:
“… il cuore, tu dàmmi, il cuore che rammenda
le labbra, schiantate, dentro il suo respiro …
(… angelo riflesso, déntro –
il suo rammendo …”






