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foglie e radici
Biblioteca del Vernacolo
Poesia dialettale diretta da Nina Nasilli

Alberto Bertoni
ZÀNDRI (Ceneri)
(Versi modenesi - con traduzioni in italiano)
Con una post-illa di Fabio Marri
e un disegno di Franco Guerzoni
Poesia in dialetto modenese - pp. 112 - Ill. - € 14,00 - ISBN 88-7232-768-5
ISBN 13: 978-88-7232-768-5

Dopo lo straordinario successo di "Ricordi di Alzheimer" (giunto alla terza edizione), è questo il primo libro di poesia interamente in dialetto modenese di Alberto Bertoni. Un libro in cui la parte raffinata dell’intellettuale si concede in modo naturale alla sua terra.
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"Ed nòt"

La luna quèsi pina
a-s léva a Casalàcc
in zémma al mòunt la pìga
la prélla vêrs el ca’

Ridàmmia sôl nuèter
o t’pzìgh méi tè, zinzèla,
in chi du stràz lusèint
zìgazìga d’istèe?


Gian Citton
LA "CHANSON" DE MEDZATÈRA
(La "chanson" di Mezzaterra
e altre poesie in dialetto feltrino)
(con traduzioni in italiano)
Con una nota di Luciano Caniato
e una china di Gianni Poloniato
Poesia in dialetto veneto, feltrino - pp. 112 - Ill. - € 14,00 - ISBN 88-7232-762-3
ISBN 13: 978-88-7232-762-3

Poesie in dialetto veneto (di Feltre) di uno dei piú importanti poeti di questi anni. Un vero e proprio “Paese dei Balocchi”, come scrive Luciano Caniato, con tutte le fantastiche immagini che il dialetto in-globa nella sua boccia di vetro in cui nevica sempre.
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De le òlte có vae a caminar
co ’n fià de sol d’invern, e passe
par stradèle foraman vóde de dzent,
in medzo a quatro mur de case
ingrumade al solivo su le coste,
debòta da ’n canton me sponta ’n can
che ’l se ferma a spionarme
e che a bajarme par che ’l se paréce.

Intant che me vizhine, desfident
lu ’l speta che ghe passe arente, pò
el me se mét dadrìo an fià lontan.
Sólche dó longhe onbrìe sul batonà.
Cussì mi e lu an póch anden a stròzh:
solinghi tuti dói a perditenp,
tuti dói muso bass a vardàrseli i pass.

Che bèla conpagnia de solituden.

(A volte quando vado a camminare / con un po’ di sole d’inverno, e passo / per stradine fuorimano vuote di gente, / in mezzo a quattro muri di case /

ammucchiate sulle pendici soleggiate, / d’un tratto da una cantonata mi spunta un cane / che si ferma a spiarmi / e che pare sia pronto ad abbaiarmi contro. // Mentre mi avvicino, diffidente / lui aspetta che gli passi accanto, poi / mi si mette dietro poco lontano. / Soltanto due lunghe ombre sul selciato. / Così io e lui un po’ andiamo girovagand: / solitari tutti due a tempo perso, / tutti due muso basso a guardarceli i passi. // Che bella compagnia di solitudine.

Nina Nasilli
TÀSIGHE!
("Taci, dài!" - poesie in dialetto veneto, con traduzioni in italiano)
Con una nota di Francesco Piga
e un'incisione di Enrico Baj
Poesia in dialetto veneto, polesano-pavano - pp. 152 - Ill. - € 14,00 - ISBN 88-7232-760-9
ISBN 13: 978-88-7232-760-9

TÀSIGHE! ha ricevuto un notevole riconoscimento al Premio Nazionale "Pontedilegno" 2018: ha vinto il 3° Premio e il Premio assoluto del Pubblico.

Nella parlata che si intreccia tra Rovigo e Padova, con esiti nuovi di straordinaria freschezza e vivacità, quest’opera prima in dialetto di Nina Nasilli mostra come la tradizione, il sentimento e lo sguardo erotico si uniscono in una voce viva, che attraverso il dialetto diviene una godibile fonte comunicativa e di coinvolgimento per tutti.
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sto morbìn de vìvare
cosa’l ga da èsare?
cosa xèo?
sto ciaréto che ne piase cusì tanto
che non ne par mai ora da morire ...

(questa voglia di vivere / cosa deve essere? / cos’è? / questo po’ di chiaro che ci piace così tanto / che non ci pare mai che sia ora di morire ...)

SECONDA EDIZIONE